Numero di acidità e numero OH sono parametri importanti nel controllo di resine e polioli. Una misura spettroscopica di processo può aiutare a seguirne l’evoluzione, con prestazioni da verificare sulla matrice e nelle condizioni reali di lavorazione.
Una calibrazione NIR va valutata rispetto al prodotto, alle condizioni di misura e alla decisione da prendere. Campioni rappresentativi, confronto con il laboratorio e validazione aiutano a definirne l’utilità in produzione.
Il valore di un progetto PAT dipende dal miglioramento che può portare al processo. Per valutarlo occorre collegare costi, benefici misurabili e condizioni necessarie per ottenere il risultato atteso.
Per una misura ottica di processo affidabile contano anche il punto di installazione, le condizioni del prodotto e la possibilità di pulire e controllare la sonda. La scelta deve partire dall’informazione utile alla produzione.
Nel processo di decaffeinizzazione, il controllo della caffeina contribuisce alla conoscenza della lavorazione e alla qualità del prodotto. L’approccio PAT parte dalle esigenze condivise di produzione e laboratorio.
Un risultato analitico può essere accurato e arrivare quando la lavorazione è già cambiata. Per produzione e qualità conta anche il tempo che resta per intervenire: da questa esigenza può nascere una valutazione PAT.