Gli analizzatori discreti automatizzati consentono di eseguire analisi colorimetriche multiparametriche in laboratorio, con applicazioni in particolare su acque potabili, reflue e superficiali. L’automazione permette di gestire più parametri analitici, ridurre le operazioni manuali e ottimizzare l’impiego di campioni e reagenti.
Gli analizzatori discreti sono disponibili in diverse configurazioni e capacità operative. Tra le soluzioni disponibili rientrano anche diversi modelli della gamma SmartChem®. La scelta va valutata in funzione del numero di campioni, dei parametri da determinare e del carico analitico previsto dal laboratorio.
I tempi di analisi dipendono dal metodo utilizzato, dal numero di parametri da determinare e dalla sequenza di lavoro impostata. L'automazione delle operazioni di dosaggio, reazione e lettura consente di organizzare in modo efficiente le routine multiparametriche e di ridurre gli interventi manuali dell'operatore.
L’integrazione con un sistema LIMS va valutata in funzione della configurazione software dello strumento e delle modalità di scambio dati richieste dal laboratorio. È quindi opportuno verificare preliminarmente il LIMS utilizzato e il flusso dati che si desidera gestire.
L’impiego di microvolumi di campione e reagenti e di cuvette riutilizzabili consente di contenere i consumi nelle analisi di routine e di ridurre la quantità di reflui prodotti rispetto a procedure che richiedono volumi maggiori.
Gli analizzatori discreti possono essere utilizzati su diverse tipologie di matrici, in funzione dei metodi analitici disponibili e della relativa validazione.
Il supporto comprende la valutazione dell’applicazione, l’avviamento dello strumento, la formazione del personale e le attività di assistenza tecnica e manutenzione programmata. Le modalità di intervento vengono definite in funzione della configurazione installata e delle esigenze operative del laboratorio.
Negli analizzatori discreti, campioni e reagenti vengono dosati e fatti reagire separatamente nelle cuvette.
Negli analizzatori a flusso continuo, invece, campione e reagenti vengono convogliati attraverso un circuito analitico nel quale possono essere integrate anche operazioni preparative, come digestione, distillazione o dialisi, quando previste dal metodo.
La scelta tra le due tecnologie dipende dal tipo di parametro, dalla matrice, dal metodo analitico e dal livello di automazione richiesto.
La capacità operativa dipende dal numero di parametri richiesti, dai metodi utilizzati e dall’organizzazione della sequenza analitica. Per valutare correttamente la produttività è quindi utile partire dal numero di campioni giornalieri e dalle determinazioni normalmente eseguite dal laboratorio.
È possibile configurare e adattare i metodi in funzione delle esigenze del laboratorio, ma l’impiego di un metodo già validato su una nuova configurazione strumentale richiede una verifica delle prestazioni e, quando necessario, una validazione o rivalidazione interna secondo le procedure del laboratorio.
Gli analizzatori discreti possono essere configurati per l’esecuzione di metodi analitici previsti da norme o protocolli ufficiali, quando compatibili con la tecnica e con la configurazione strumentale.
La manutenzione comprende le attività periodiche previste per mantenere lo strumento in condizioni operative corrette. Gli interventi possono essere pianificati in funzione dell’utilizzo dello strumento, della configurazione installata e delle esigenze del laboratorio.
SmartChem® 450 può trovare applicazione anche in università, centri di ricerca e laboratori didattici, quando è utile automatizzare analisi colorimetriche, standardizzare le procedure e gestire più parametri con una piattaforma strumentale unica.
Se vuoi valutare quale configurazione SmartChem® può essere più adatta al tuo laboratorio, indica matrice da analizzare, parametri da determinare, numero indicativo di campioni e modalità di controllo attualmente utilizzata.